Il turismo culturale

Posted by amministratore su 13 dicembre 2011

Dopo la violenza contro gli abitanti del campo nomadi la Continassa di Torino, per responsabilità di alcuni delinquenti (si trovano in tutte le popolazioni), in questi giorni diverse persone sono state a vedere le macerie prodotte dalla gratuita violenza contro le persone rom e le loro povere abitazioni.

La popolazione romanì ringrazia le singole personalità del mondo cattolico ed altri che con la loro visita alle famiglie rom del campo di Continassa hanno voluto manifestare solidarietà e condanna al razzismo.

Nel denunciare l’assenza delle istituzioni e degli enti locali, ringraziamo  il sindaco di Torino per la dichiarazione di condanna dell’atto razzista.

Perché il Comune di Torino e le istituzioni non si sono attivate subito per dare assistenza a queste famiglie rom?

Perché che associazioni pro rom piemontesi non hanno attivato subito il loro volontariato per assistere queste famiglie rom?

Ma sono associazioni di volontariato oppure aziende per lucrare sulla pelle dei rom?

E’ forse come la cricca del terremoto di Aquila che durante il disastro brindava in attesa di gestire servizi?

Molte associazioni pro rom si auto dichiarano bravi ed esperti, mentre la realtà rom peggiora malgrado l’impiego di risorse utilizzate da queste associazioni, le quali “corrono” quando si tratta di firmare convenzioni, invece attivano il “freno a mano” quando si tratta di dare assistenza e sostegno, in attesa di essere chiamate dalle istituzioni preposte per “GESTIRE”.

Perché le istituzioni preposte non hanno chiamato le associazioni rom presenti sul territorio piemontese?

La questione vera è che noi rom siamo carne da macello per politici e presunti esperti senza scrupoli.

Un’altra riflessione arriva dall’atto razzista di Torino.

Subito dopo il grave fatto diverse persone ed associazioni che si sono recati sul luogo del disastro per scattare foto impregnate di pietismo e povertà” che probabilmente vedremo in una eventuale futura nostra fotografica o nei siti web.

Si tratta di “turismo culturale”.

Dopo i disastri “dell’assistenzialismo culturale” arriva il “turismo culturale”.

Dr. Nazzareno Guarnieri – presidente Federazione romanì

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