Abruzzo: progrom contro la comunità rom oppure no?

Posted by amministratore su 2 dicembre 2011

Ai Prefetti di Pescara – Teramo – Chieti – L’Aquila

Al presidente della giunta regionale Regione Abruzzo

Agli enti locali Abruzzesi

Al punto Nazionale di contatto della Strategia verso i rom

c/o UNAR – Presidenza del consiglio dei Ministri

La Federazione romanì, organizzazione nazionale rappresentativa delle comunità rom in Italia e l’associazione abruzzese RomSinti@ politica seguono con attenzione quando accade nella regione Abruzzo e nel rispetto delle disposizioni della Commissione Europea del 23 e 24 giugno 2011 e del PNC – Punto nazionale di contatto – presso UNAR – della Presidenza del Consiglio dei Ministri – per la strategia verso la minoranza rom, informano della costituzione del punto regionale di contatto in Abruzzo per l’inclusione sociale e culturale della comunità rom.

Ringraziamo le forze dell’ordine e la magistratura per l’impegno nel contrasto ad ogni forma di illegalità e siamo convinti, per esperienze e professionalità, che il percorso di integrazione culturale di una minoranza raggiunge il successo se sono rispettate almeno quattro condizioni essenziali:

  1. il rispetto della legalità a tutto tondo, valido per tutti e per ciascuno
  2. la partecipazione attiva e professionale dei diretti interessati

  3. non generalizzare a tutta la minoranza il reato del singolo. Generalizzare la illegalità del singolo a tutta una popolazione è un “regalo” per i delinquenti, presenti in tutte le popolazioni, nessuna esclusa.

  4. la realizzazione di una programmazione di corrette politiche di integrazione culturale nel rispetto delle norme e dei principi costituzionali

La Federazione romanì e l’associazione RomSinti@ politica denunciano la strumentalizzazione ed il disimpegno della politica abruzzese per l’assenza di un adeguato programma d’integrazione culturale della minoranza rom, tale che il disagio si riversa sulla quotidianità di tutti i cittadini.

Il tentativo della politica Abruzzese di delegare altre istituzioni ai propri doveri istituzionali e costituzionali degli amministratori locali verso la comunità rom è una pericolosa propaganda politica che rischia di delegittimare il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, illude il cittadino elettore e mina la coesione sociale istigando all’odio razziale.

La violazione di doveri istituzionali e costituzionali da parte di amministratori pubblici è una illegalità simile a qualsiasi altra azione illegale.

La Federazione romanì e l’associazione RomSinti@ politica, nell’auspicare che l’attività investigativa delle forze dell’ordine e le “particolari” disposizioni della magistratura non siano uno specifico “progrom” riservato solo alle persone appartenenti alla minoranza rom, manifestano forte preoccupazione per azioni e reazioni gravi, timori che porteremo all’attenzione delle istituzioni nazionali il prossimo 6 dicembre.

La Federazione romanì e l’associazione RomSinti@ politica chiedono ai Prefetti di Pescara, Teramo, Chieti e L’Aquila la convocazione, in ogni singola prefettura, di un tavolo di lavoro e confronto con tutti gli enti locali della Provincia per la definizione di una strategia per la minoranza rom.

Dr. Nazzareno Guarnieri – Presidente Federazione romanì

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: