Il Consiglio d’Europa

Posted by amministratore su 10 ottobre 2010

Nel presentare il proprio rapporto all’Assemblea parlare del Consiglio d’Europa, Anne Brasseur (Lussemburgo, ADLE) ha indicato che la retorica sicurezza, utilizzata da responsabili politici in numerosi Stati membri, “tende a fare l’amalgama tra l’insicurezza e certe comunità etniche”, come si è recentemente verificato per i rom.

Non possiamo accettare che nessuna comunità sia associata alla delinquenza e ai traffici criminali e che ciò possa suscitare l’inasprimento delle misure di sicurezza nei suoi confronti”, ha sottolineato, citando lo smantellamento dei campi rom e la recente ondata di operazioni di rinvio di migranti rom nei loro paesi di origine.

Nel corso di un dibattito con procedura di urgenza del 7 ottobre 2010, al quale sono intervenuti Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa e Thomas Hammargerg, commissario per i diritti umani, i parlamentari hanno ribadito che occorre fare una chiara e netta distinzione, nel discorso politico, tra gli individui che hanno commesso delle infrazioni e interi gruppi di persone, come i rom, o qualsiasi altra minoranza o gruppo di migranti”.


Di conseguenza, l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha invitato le autorità e le pubbliche istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, onde evitare di correre il rischio di fare il gioco dell’estremismo, ad “astenersi dal fare dichiarazioni che potrebbero essere intese come un discorso dell’odio o come affermazioni tali da avere l’effetto di fomentare l’odio razziale, la xenofobia o altre forme di discriminazione basate sull’intolleranza”.

Anche i media hanno in questo contesto una responsabilità particolare e dovrebbero astenersi dal diffondere messaggi atti a provocare animosità nei confronti di persone appartenenti a una qualsiasi minoranza o comunità particolare.

L’Assemblea ha altresì plaudito all’iniziativa del segretario generale del Consiglio d’Europa di organizzare un incontro ad alto livello il 20 ottobre a Strasburgo, per definire le misure prioritarie destinate a migliorare la situazione dei rom in europa.

Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha lanciato una inziativa volta a riunire il Consiglio d’Europa, l’Unione Europea e i loro Stati membri, al fine di discutere della minoranza romanì per il 20 Ottobre 2010 a Strasburgo con l’obiettivo di rivedere le norme del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea, e di avviare un processo di azione comune e incoraggiare i propri membri a promuovere un approccio globale verso le questioni relative ai rom. A questo scopo sono state fissate tre priorità essenziali: protezione delle minoranze, lotta al razzismo e all’intolleranza e prevenzione dell’esclusione sociale.

Per giungere a un progresso durevole, le azioni del Consiglio d’Europa sono basate su un principio fondamentale: la partecipazione delle comunità in causa, per mezzo dei rappresentanti e delle associazioni rom e sinti.

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