Sintesi dell’assemblea Federazione romanì – Firenze 27/28 Maggio 2010

Posted by amministratore su 1 giugno 2010

A Firenze il 27 e 28 Maggio 2010 si è svolta l’assemblea della Federazione romanì.

La verbale integrale dell’assemblea sarà trascitto nei prossimi giorni dal segretario della Federazione romanì Graziano Halilovic.

Erano presenti delegati rappresentanti le seguenti associazioni aderenti: Amalipe Romanò, Nevo Gipen, Romà onlus Roma, RomSinti@ Politica, Ass. Rom Kalderash, Ass. Nuova Vita, Coordinamento “Rom Roma”, Ass. Romni onlus, Coop. Bosnia Erzegovina, Coop. Antica sartoria rom, Ass. Asunen romalen, Them Romanò, Ass. Romanò tetehara, Ass. Paparuga, Coop. Officina.

Erano presenti le seguenti persone aderenti: Maria Grazia Dicati, Dimitris Argiropoulos, Santino Spinelli, Enrico Occhiato, Roberto Ermanni, Paola Marotti.

Erano presenti i seguenti ospiti: Luca Bravi, Alessandro Simoni, Carmelo Coco, Marcella Delle Donne, Antonello Salvatore e rom e sinti di diverse città Italiane.

L’assemblea si apre con le relazioni del presidente della Federazione romani (https://federazioneromani.wordpress.com/2010/05/29/relazioni-di-presentazione-assemblea-2010/), segue la discussione degli argomenti all’ordine del giorno.

Breve sintesi

Il prof. Simoni presenta ai delegati il convegno che si svolgerà a Milano dal 16 al 18 Giugno per riflettere sulla condizione giuridica della popolazione romanì.

L’assemblea delibera:

  • i delegati della Federazione saranno presenti al convegno Milano, ma non parteciperanno alle riunioni di preparazione del convegno.
  • Non condivisione, in questo momento, della proposta di legge specifica per rom e sinti
  • Disponibilità a partecipare ad un tavolo di esperti per definire una legge giuridico/culturale sulla popolazione romanì dopo la modifica della legge 482/99 che riconosca la popolazione romanì minoranza linguistica.

Gli interventi dei partecipanti mettono in evidenza

  • di attivare iniziative finalizzate alla modifica della legge 482/99 per riconoscere rom e sinti minoranza linguistica, primo riconoscimento importante pur riconoscendo i limiti di questa legge.
  • La condivisione che la partecipazione attiva qualificata deve essere una prassi, come deve essere una prassi la crescita numerica delle professionalità rom e sinte.
  • La costituzione di un comitato scientifico aperto anche agli esterni alla federazione.
  • Una maggiore presenza della Federazione sul territorio nazionale con la nomina di quattro coordinatori.
  • In riferimento alle ricerche antropologiche, sociologiche e linguistiche la Federazione utilizzerà il termine romanì e relative declinazioni (romanò, romanipè, ecc.) per definire i cinque gruppi romanes: rom, sinti, calè, manousches, romanichels, che sono alla pari un unico popolo, con una unica lingua, il romanès, e numerosi dialetti per ogni singolo gruppo.
  • La necessità di definire un progetto politico ed una strategia organizzativa realizzabile.

In merito al progetto politico e strategia organizzativa l’assemblea delibera di condividere un progetto politico culturale per il 2010/2011 che le associazioni locali e la Federazione devono realizzare le attività programmate anche senza risorse pubbliche e con forme di autofinanziamento: imprenditiorailità sociale e culturale, attività di fund reasing (raccolta fondi), promozione culturale, manifestazione culturali locali e nazionali, l’apertura di accademie della cultura romanì, di centri do documentazione, concorsi e corsi, ecc.

Il progetto politico culturale 2010/2011 della Federazione romanì è caratterizzato dalla scelta di pochi interventi ma fatte bene, ed è indirizzato a tre livelli di intervento e finalizzato per promuovere;

  1. buona pratica “verso l’autonomia”. Una mirata e specifica progettualità interna alla popolazione romanì per sviluppare i valori della cultura romanì, rimuovere l’assistenzialismo, sollecitare l’autogestione e la partecipazione attiva, per definire l’autodeterminazione e raggiungere il massimo livello di autonomia personale e familiare possibile. Riconoscere e valorizzare le professionalità romanì. Passare dalla mediazione alla partecipazione. Dalla tutela alla promozione. Dalle politiche differenziate alle politiche normali. Progetti sostenuti e/o autofinanziati con una imprenditorialirà sociale delle associazioni.
  2. Una politica per la cultura romanì. Un progetto per la conoscenza della cultura romanì e contrastare le interpretrazioni culturali. Avviare tutte le iniziative necessarie per diffondere la conoscenza della cultura romanì. In particolare un progetto editoriale, politico e culturale, per diffondere la conoscenza della cultura romanì, la partecipazione attiva, la valorizzazione delle professionalità romanì. La costituzione di un comitato scientifico per: a) Fornire consulenza e pareri sulle attività editoriali, politiche, sociali e culturali della Federazione romanì; b) Formulare valutazioni a richiesta su argomenti di rilevanza; c) Promuovere formazione culturale, politica ed etica.
  3. Modalità di relazione con il terzo settore. E’ necessario superare le divisioni e lavorare insieme alla soluzione delle diverse problematiche. Le organizzazioni romanì e non rom/sinti DEVONO avviare forme di collaborazione superando le generiche pregiudiziali, e costruire un confronto produttivo con dignità e libertà. Si ribadisce la necessità della presenza qualificata di rom e sinti a tutti i livelli ed in tutte le iniziative per la popolazione romanì.

L’assemblea ha deliberato l’approvazione del regolamento di attuazione che tra l’atro diversifica le modalità di adesione alla Federazione:

Soci aderenti sono le associazioni e le cooperative che hanno aderito alla Federazione. Hanno i diritti e doveri previsti dallo statuto.

Soci volontari sono coloro che, condividendo le finalità della Federazione romanì operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sono esentati dal pagamento della quota sociale annuale. Hanno i diritti e doveri previsti dallo statuto.

Soci onorari sono quelle persone alle quali la Federazione romanì riconosce particolare impegno. Vengono nominati dall’assemblea su proposta del Consiglio direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci

Soci junior sono i giovani di età inferiore a 23 anni che chiedono di aderire alla Federazione romanì. Sono esentati dal pagamento della quota sociale annuale e hanno il diritto di elettorato attivo e passivo se di età superiore a 18 anni.

Soci sostenitori sono coloro che condividendo un determinato progetto politico, sociale e culturale della Federazione romanì decidono di sostenere la sua realizzazione. I soci sostenitori sono esentati dal pagamento della quota sociale annuale e non hanno il diritto di elettorale passivo e passivo.

Il regolamento di attuazione dello statuto definisce anche una presenza della componente femminile nel direttivo della Federazione.

L’assemblea all’unanimità ha approvato la quota sociale 2010: per le associaizoni aderenti di euro cinquanta, per le singole persone di euro dieci che si possono versare utilizzando il codice IBAN presente sulla pagina web: (http://federazioneromani.wordpress.con)

Inoltre l’assemblea ha deliberato la promozione del 1° meeting della popolazione romanì che nell’anno 2010 si svolgerà a Roma dal 6 al 12 settembre. L’assemblea ha delegato Paola Marotti quale responsabile della programmazione del meeting con il coordinamento dell’associazione Romà onlus.

L’assemblea ha deliberato la modifica dello statuto in associazione di promozione sociale e culturale.

Federazione romanì


 

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