L’evoluzione della cultura romanì

Posted by amministratore su 4 maggio 2010

Agli aderenti alla Federazione romanì

La cultura è una composizione di conoscenze, consapevolezze e sentimenti che danno identità ad un popolo, ed è legittimata dal sapere e dall’incontro/confronto con le altre culture, senza negare il passato e la tradizione che sono sempre il punto di riferimento.

I popoli respirano la cultura ed hanno bisogno di farlo per continuare a vivere. La cultura è sempre in “OSMOSI” con la quotidianità della vita. La cultura non è mai AUTOREFENZIALE.

La cultura e l’identita culturale sono dinamiche, si modificano ed evolvono, sempre e comunque, e con essa evolve la sua popolazione, ma il modello di cambiamento è determinato dalla scelta dei “processi di acculturazione” e dai “processi di inculturazione”.

La lingua costituisce un elemento chiave nell’identificazione di un popolo e ciò è particolarmente valido per la popolazione romanì, dispersa in tutto il mondo da una diaspora plurisecolare è unito da una comune origine, di cui la lingua è una testimonianza determinante. La lingua romanì, suddivisa in numerosi dialetti sparsi nei cinque continenti, è una traccia delle peregrinazioni nei secoli ed è un’ àncora che ci riallaccia alla terra di origine: l’India.

Giulio Soravia studioso della lingua romanì dichiara: “Ciò che colpisce, e colpì di fatto i primi studiosi che se ne occuparono, quali Grellmann, Rudiger, Adelung e poi Miklosich e Pott, è infatti il tenace persistere di una grammatica per molti versi simile a quella delle moderne lingue indoeuropee dell’India e di un lessico di base in cui si ritrovano senza difficoltà, non fosse per qualche cambiamento fonetico, voci comuni alla Hindi, alla Panjabi, alle lingue dardiche.”


Da qualche tempo circolano confusioni sulla cultura e la popolazione romanì (rom, sinti calè, manouches, romanichels). Confusioni per un protagonismo esasperato e autorefenziale che non sono sopportate dalla presentazione di riscontri  con studi e ricerche antropologiche e linguistiche validate e messe in circolazione.

Gli studi antropologici, sociologici e linguistici hanno documentato che la popolazione romani comprende i principali cinque gruppi romanès, e cioè rom, sinti, calè, manouches, romanichels, ed hanno rilevato n. 18 dialetti, che costituiscono la romanì chib o romanès.

Oggi è impensabile che un popolo possa mantenere queste divisioni linguistiche senza mettere a rischio la legittimità e la sopravvivenza della propria cultura.

Da alcuni decenni un movimento di una intellighenzia romanì internazionale con studiosi e ricercatori hanno avviato una ricerca di unità linguistica. Una ricerca di ordine culturale per una evoluzione della cultura romanì. Vari congressi internazionali (Parigi, Londra, Ginevra, Göttingen, ecc.) si sono occupati della romanì chib o romanès per definire gli aspetti teorici di una lingua unitaria, premessa necessaria per la pianificazione e diffusione del romanès standard.

Per definire il romanès standard la ricerca culturale ha messo a confronto i 18 dialetti del gruppi romanès, la comune origine di tutti i gruppi romanès, i valori condivisi dai gruppi romanès

Questa ricerca culturale è stata l’inizio di una evoluzione necessaria per la cultura romanì, che ha già prodotto risultati importanti:

  • gli studi di linguistica NON sono più una questione esclusiva di studiosi gagi;
  • la definizione parlata e scritta di un alfabeto e di una grammatica per il romanès standard;
  • la tendenza sempre più diffusa di scrivere il romanès (ancora troppo spesso solo nel dialetto del gruppo), dalle favole alle poesie, dai canti alla letteratura, alle lettere private, ecc.;
  • la consapevolezza sempre più ampia di una lingua unitaria scritta e parlata per la popolazione romanì.

Questa evoluzione culturale deve completarsi con la diffussione del romanès standard. Si tratta di condividere un “processo di inculturazione” per diffondere il romanès standard alla , popolazione romanì.

Questo non significa abbandonare il proprio dialetto (che si rafforza con questa evoluzione culturale) e nemmeno negare il passato e la tradizione (che sono il riferimento per ogni cambiamento), ma arricchire la cultura romani utilizzando la sua dinamicità, come tutte le altre culture.

Una “evoluzione” culturale necessaria per dare legittimità e far vivere la cultura romanì, per rimuovere l’immagine negativa e far emergere un popolo protagonista della società moderna a pieno titolo, con l’apporto della nostra cultura e la nostra capacità di comunicare attraverso la nostra lingua.

L’utilizzo del romanès standard è in crescita, in particolare nelle istituzioni europee:

  • le relazioni di progetti europei destinati alla popolazione romanì sono programmate e scritte anche in romanès standard (oltre alle lingue ufficiali europee),
  • nei convegni, seminari, congressi europei per la popolazione romanì è prevista la traduzione in romanès standard (oltre alle linguse ufficiali europee),
  • la E.R.T.F. del Consiglio d’Europa utilizza anche il romanès standard (oltre alle lingue ufficiali europee) in tutte le comunicazioni.

La Federazione romanì vuole aderire a questo movimento dell’intellighenzia romanì internazionale e collaborare nella produzione del materiale per diffondere la conoscenza, scritta e parlata, della lingua unitaria della popolazione romanì, il romanès standard, consapevole che si tratta di un arricchimento per la cultura romanì

La Federazione romanì ha avviato un progetto culturale per realizzare il primo corso nazionale di romanès standard con l’intervento di professionalità romanì, studiosi/ricercatori, la collaborazione di istituzioni nazionali ed europee, il patrocinio scientifico di alcune Università.

Il corso avrà inizio il mese di settembre 2010 e la prima lezione si terrà durante il meeting della popolazione romanì, Roma dal 6 al 12 settembre 2010.

La Federazione romani sollecita le associazioni aderenti ad attivare a livello locale corsi di romanès standard per diffondere la conoscenza della lingua unitaria alla popolazione romanì, potendo contare sulla collaborazione attiva della Federazione romanì.

Nazzareno Guarnieri – presidente Federazione romanì

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: