Dopo Roma, Venezia

Posted by amministratore su 19 dicembre 2009

Dopo Roma, Venezia.

Dopo la cacciata dell’anno scorso del prefetto di Roma arrivata la cacciata del Prefetto di Venezia, entrambi rimossi dal Ministro dell’Interno della lega Roberto Maroni, colpevoli di NON aver negato diritti civili ai rom, di aver rispettato la legge, di aver applicato le norme ed i principi costituzionali della convivenza civile anche con la popolazione romanì. La cacciata di due funzionari della Repubblica a cui è ampiamente riconosciuto di aver sempre fatto il loro dovere nell’interesse di tutti i cittadini, popolazione romanì compresa, infastidisce chi vuole la democrazia e la legalità come una arrogante padronanza utile ai propri interessi e non per tutti gli italiani.

I Prefetti della Repubblica sono funzionari dello Stato e come tali devono rispondere anche alla parte politica che governa (ministro dell’interno), ma in primis devono obbedire sempre alla Costituzione Italiana.

L’obbedienza alla Costituzione Italiana non piace ad un manipolo di politicanti che hanno tanto parlato di sicurezza e di legalità “sfamando” gli Italiani con odio e paura, convinti di essere loro al di sopra delle leggi e delle regole, e capaci di usare il cuore del sistema democratico Italiano per la loro personale campagna elettorale.

Quando un Ministro dell’Interno, inseguendo una visione ossessiva contro la popolazione romanì, caccia i Prefetti che obbediscono alla Costituzione, la differenza tra lui e il peggior passato è il colore, verde oggi, nero ieri.”

Questi inquietanti episodi di “normalizzazione” fascista avviene mentre una parte dell’opposizione PD sventola la bandiera bianca della resa incondizionata alla destra rendendosi disponibile ad una legge ad personam che salvi il Presidente del Consiglio dai processi. “I regimi non vengono creati soltanto dagli aspiranti  dittatori e dalle loro ciurme fanatizzate, ma anche dalla arrendevolezza e compiacenza delle opposizioni che cessano gradatamente di essere tali”.

 Esprimiamo la nostra stima ed il nostro plauso al prefetto di Venezia, come abbiamo fatto l’anno scorso per il prefetto di Roma, funzionari di Stato di grande valore morale e istituzionale, obbedienti ai principi della Carta Costituzionale. 

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