Le responsabilità morali della politica

Posted by amministratore su 16 novembre 2009

In questi giorni abbiamo vissuto l’omicidio del giovane di Alba Adriatica con silenzio e grande emozione, anche nel ricordo delle due ragazze rom di Alba Adriatica uccise in un incidente stradale circa sette anni fa. La Federazione romanì, con senso di responsabilità, ha evitato contrapposizioni non necessarie per uscire senza ulteriori traumi da questa tragedia.

Il folle “PROGROM” contro le persone rom in atto ad Alba Adriatica da diversi giorni è razzismo, è antiziganismo alla stato puro, e grazie al lavoro degli uomini delle forze dell’ordine se finora non è accaduta un’altra tragedia.

Un PROGROM in atto da diversi giorni nel silenzio assordante della società civile, della politica e delle Istituzioni.

Un PROGROM ricercato da quella politica che predica bene e razzola male e che cerca il consenso attraverso un piano eversivo destabilizzante, che ha utilizzato un momento di grave lutto per destabilizzare l’ordine pubblico. Quella politica convinta di essere al di sopra della legge ed esente dal rispetto della legalità valida per tutti e per ciascuno.

Quella politica che non comprende le proprie responsabilità morali per la tragedia accaduta, responsabilità per la elusione dei propri doveri istituzionali e costituzionali che richiedono l’attivazione di un programma adeguato di integrazione culturale per la minoranza rom, nel rispetto delle norme e dei principi.

Quella politica che continua a fare di ogni erba un fascio e che per perseguire il proprio piano eversivo destabilizzante utilizza la minoranza rom come caprio espiatorio e che non vuole dialogare con la rappresentatività rom, giuridicamente costituita e moralmente credibile, unico strumento per ISOLARE i delinquenti, i criminali, gli opportunisti senza scrupoli.

La Federazione romanì con chiarezza fin dal primo momento ha preso le distanze e condannato gli  autori dell’omicidio di Alba Adriatica chiedendo alla magistratura una sentenza esemplare, altrettanto non ha fatto la politica con chi ha usato violenza contro innocenti persone rom, in particolare contro i bambini, e ci auguriamo che la politica non sia rimasta a guardare, soddisfatta delle violenze contro i Rom.

La Federazione romanì finora ha rifiutato ogni esposizione mediatica per elaborare il lutto derivante dalla tragedia, ma adesso abbiamo il dovere morale di informare l’opinione pubblica, le istituzioni nazionali ed Europee, e intervenire per fermare la gravissima persecuzione razziale contro persone rom colpevoli solo di essere rom, e lo faremo nel rispetto delle leggi e della costituzione italiana.

La Federazione romanì prima di intraprendere le necessarie iniziative democratiche per contrastare il PROGROM in atto ad Alba Adriatica  CHIEDE alla politica ed alle istituzioni il ripristino della legalità a tutto tondo e di mettere in atto un radicale cambiamento di metodo rispetto al passato nel rapporto con la minoranza Rom, iniziando dalla promozione di un dialogo, efficace ed efficiente, con la Federazione romanì, organo rappresentativo della minoranza Rom giuridicamente costituito.

 

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