Assemblea degli aderenti e sostenitori

Posted by amministratore su 29 settembre 2009

Il giorno 26 Settembre 2009 alle ore 10.00 a Roma in Via Altavilla Irpinia n. 34 si è riunita in seconda convocazione l’assemblea straordinaria degli aderenti e dei sostenitori della Federazione romanì.

Relazione del presidente

Il presidente comunica che fino ad oggi hanno aderito alla federazione romanì n. 17 associazioni e n. 31 singole persone e sollecita tutti ad attivarsi per la crescita sia delle associazioni aderenti che dei singoli sostenitori del nostro progetto Federazione, il costo della tessera è accessibile a tutti e presto avremo dei benefit con la titolarità della tessera. Sollecita tutti gli aderenti a realizzare ricerche sul territorio per disporre di dati utili; sollecita anche ad attivare un maggiore contatto tra le realtà locali e la federazione nazionale. Uniti saremo più forti. Sarebbe utile far pervenire alla federazione almeno una relazione annuale sul contesto territoriale locale delle associazioni aderenti, anche per suggerire coerenti collaborazioni.

Dopo il congresso di Aprile 2009, dopo la precedente assemblea della Federazione romanì (9 giugno 2009), abbiamo scelto di tenere un profilo comunicativo basso evitando di rispondere alle strumentali provocazioni ed alle falsità di chi vuole continuare a ripetere gli errori del passato. Un profilo basso per non disperdere risorse ed energie, ma utilizzarle per dare forma e sostanza a nuove politiche e strategie per la rappresentatività dei rom e dei sinti; politiche e strategie che oggi dobbiamo iniziare a declinare dettagliatamente affinché i delegati della federazione possano comunicarle ufficialmente nelle prossime settimane in un evento pubblico da programmare. Il contributo di tutti in questa fase è essenziale e speriamo che siano numerosi.

Da qualche anno molti teorizzano la partecipazione e la unità della popolazione. Teoria smentita dall’assenza di fatti concreti nei fallimentari progetti. Oggi appare chiaro che molti teorizzano e rivendicano l’unità e la partecipazione attiva dei rom/sinti quale scelta per utilizzare strumentalmente la divisione dei rom/sinti e per sostituirsi ai rom/sinti. Questi “sostenitori” della unità e della partecipazione attiva dei rom fanno come Penelope nell’Odissea: di giorno tesseva la tela, la notte disfaceva la stessa tela per non finirla mai, cioè predicano la unità ma perseguono la divisione.

La Federazione romanì deve condividere una nuova politica e strategia sulla partecipazione attiva e l’unità della popolazione romanì, deve promuovere un processo di empowerment per una partecipazione qualificata; deve avviare un percorso di qualità progettuale per costruire l’unità rappresentativa della popolazione rom e sinta.

Le politiche e le strategie della federazione romanì devono essere indirizzate verso un radicale cambiamento di metodo rispetto al passato e finalizzate alla partecipazione attiva, all’unità, alla rappresentatività. Un radicale cambiamento di metodo, una rivoluzione progettuale e politica, e la federazione romani deve essere consapevole che SONO le idee, le avanguardie ad avviare le rivoluzioni, i radicali cambiamenti, e non la massa.

Confronto

Tutti i presenti concordano nella scelta di non rispondere alle provocazioni,  di promuovere un evento pubblico dove i delegati comunicheranno il programma politico e le strategie della federazione romanì. Concordano di continuare a costruire un dialogo attivo con tutti e di perseguire l’obiettivo del riconoscimento di minoranza linguistica. Tutti i presenti all’assemblea condividono che la Federazione romanì non deve essere una delle tante organizzazioni che si occupano di rom e sinti, ma una organizzazione che realizza un radicale cambiamento di metodo rispetto al passato, con un programma politico e strategie finalizzate alla costruzione di una unità rappresentatività qualificata e credibile dei rom/sinti, attraverso una progettualità di qualità, il riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità.

Investire in una politica di formazione alla partecipazione, avviare un processo di empowement per acquisire le conoscenze e le esperienze, i titoli culturali e professionali, la responsabile consapevolezza dell’identità culturale del popolo romanò.

Un radicale cambiamento di metodo per passare dalla mediazione alla partecipazione attiva, per promuovere una politica per la cultura romanì, per ripristinare un rapporto di scambio culturale dinamico, per reclamare il diritto alla diversità culturale, per un riesame critico che permetta di essere protagonisti di una nuova “Romanipè”, per passare da una dimensione tribale ad una dimensione politica.   Un radicale cambiamento di metodo per “liberare” quella parte di popolazione rom e sinta sequestrata e segregata nei campi nomadi, per smantellare le politiche differenziate e dell’assistenzialismo culturale.

Iniziative e progetti

Il presidente comunica che nel mese di luglio, durante un programmato incontro con la organizzazione Europea O.S.I. , la Federazione romanì aveva chiesto il sostegno a due progetti: l’allestimento di un ufficio nazionale per la Federazione con la presenza di una segreteria ed alcuni attivisti per produrre diritti, e un monitoraggio Regionale delle discriminazioni contro i rom con la creazione di uffici regionali (almeno in cinque regioni). I rappresentanti di OSI in quell’incontro di Luglio hanno detto di attendere una loro risposta, e in questi giorni ci hanno comunicato la loro volontà di sostenere le nostre richieste e quindi stiamo definendo un incontro per le prossime settimane e definire questa preziosa collaborazione.

Si rende necessario promuovere ed attivare iniziative e progetti e dopo ampia discussione l’assemblea delibera di:

1) Convegno

promuovere un convegno per il 29 Ottobre a Roma dal titolo (provvisorio): “Nuove politiche e strategie verso la rappresentatività del popolo rom” per  presentare pubblicamente il programma politico e le strategie della Federazione romanì. Saranno invitati parlamentari, Governo, Istituzioni nazionali e locali, esponenti Rom delle organizzazioni Europee.

2) Ricerca storica e simbolo artistico

L’assemblea approva una proposta progettuale di Bruno Morelli in merito a:

– Realizzazione di un documento storico che definisca la situazione dei rom e sinti in Italia durante gli anni del regime nazi-fascista.

– Realizzazione di un simbolo artistico a riconoscimento e a memoria dei caduti rom e sinti nei campi di sterminio.

3) Realizzazione di un calendario annuale e nazionale di attività culturali

Per promuovere la cultura romani la Federazione realizzerà a livello nazionale un Calendario di eventi culturali. Questa iniziativa permetterà anche di dare suggerimenti agli aderenti per accedere alle diverse fonti di finanziamento. Nei prossimi giorni il delegato alla cultura, Bruno Morelli, preparerà un documento contenenti informazioni utili per programmare attività culturali. Tale documento sarà inviato dalla Federazione romanì a tutte le associazioni aderenti ed ai sostenitori.

4) Programmazione di un meeting nazionale della popolazione romanì

In merito a questa iniziativa il consiglio direttivo della Federazione Romanì valuterà ed informerà in merito nei prossimi mesi. Sarebbero graditi riflessioni e consigli utili in merito da parte di tutti.

5) Formazione: Si sollecita a livello locale e nazionale l’attivazione di processi di formazione.

Metodo per la costruzione del programma politica e delle strategie

Per la costruzione del programma politico della Federazione i delegati delle singole aree inizieranno a preparare dei documenti con il contributo di tutti gli aderenti ed i sostenitori della federazione. Il lavoro finito sarà presentato ufficialmente al convegno del 29 Ottobre 2009. TUTTI I DELEGATI ED I SOSTENITORI SONO INVIATI AD INVIARE IL PROPRIO CONTRIBUTO DI IDEE SUL PROGRAMMA POLITICO E SULLE STRATEGIA CHE LA FEDERAZIONE DEVE ADOTTARE. Inviare i contributi alla email della federazione. fedearzioneromani@yahoo.it .

Ma su alcune tematiche il programma politico della Federazione romani è chiaro e condiviso:

1) Riconoscimento dello status di minoranza linguistica

2) Per i rom immigrati dai Balcani:

– il riconoscimento della cittadinanza a tutti coloro che sono nati in Italia con una  modifica della legge sulla cittadinanza ( diritto di suolo e non diritto di sangue)

– il riconoscimento ai rom immigrati dal balcani dello stato di apolidia

3) Diritto alla sosta. NO ALLA POLITICA ABITATIVA DEL CAMPO NOMADI. Superamento graduale e diversificato per uscire dalla segregazione del campo nomadi.

Passaggio da gestire con autogestione dei rom, ed accompagnamento per la costruzione del progetto di vita familiare o di comunità. Piano di edilizia popolare con soluzioni diversificate.

L’assemblea delibera di rinviare la elezione del collegio dei sindaci revisori. L’assemblea delibera di accogliere tutte le richieste di adesione pervenute e presentate dal presidente della federazione.   Non avendo altro da discutere l’assemblea si conclude alle ore 16, 15.

Il Presidente        –         Il Segretario         –             Il coordinatore

 

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