Dopo gli eventi luttuosi degli ultimi mesi avvenuti nella costa Teramana per responsabilità di qualche persona rom, era necessario avviare una riflessione ed un confronto responsabile all’interno della minoranza rom. Su richiesta della comunità rom di Alba Adriatica, Villa Rosa e Martinsicuro l’associazione locale RomSinti@ Politica, che aderisce alla Federazione romanì, ha organizzato una riunione con le famiglie rom il giorno 20 Novembre 2009, alla quale hanno partecipato la Federazione romanì ed un cittadino di Alba Adriatica scarsamente conosciuto dai rom, ma attendo alla problematica dell’integrazione culturale, che venuto a conoscenza dell’iniziativa ha chiesto di essere presente.
Buona la partecipazione delle famiglie rom alla riunione, buono il confronto e la riflessione in merito ai gravi eventi degli ultimi mesi e sulla condizione della minoranza Rom in questo territorio.
Nel condannare ancora una volta il responsabile dell’omicidio, dura è stata la critica e la disapprovazione per quei rom che agiscono con azioni prepotenti, arroganti ed illegali, quale risposta alla frustrante discriminazione razziale ed istigazione all’odio razziale, comportamenti estranei ai valori della cultura romanì che danneggiano tutta la popolazione romanì.
Tutti hanno posto in evidenza l’indifferenza della politica ad entrare in osmosi con la minoranza rom e canalizzare la partecipazione attiva della comunità rom alla vita sociale, culturale e politica della città, condizione essenziale ed esclusiva che permette di “rimuovere gli ostacoli … che impediscono la piena realizzazione della persona umana” e valorizzare la positività presente nella popolazione romanì.
Non si tratta di un atto di bontà della politica, ma di un suo preciso dovere istituzionale e costituzionale.
La Federazione romanì ha invitato tutte le famiglie rom presenti ad abbandonare la trappola del vittimismo e dell’assistenzialismo e denunciare alle autorità competenti ogni forma di discriminazione razziale subita; a riflettere, rispettare o ritrovare i codici morali ed i valori dell’identità collettiva romanì, cultura millenaria riconosciuta “patrimonio dell’umanità” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).
Tutti hanno concordato di non rispondere alle numerose provocazioni, ma di rivolgersi alle autorità competenti per denunciare ogni forma di violenza, di discriminazione razziale e di istigazione all’odio razziale. Sono state evidenziate le necessità di denunciare alle autorità competenti le violenze subite con un metodo diverso dal passato.
La Federazione romanì ha comunicato che si costituirà insieme con l’associazione RomSinti@ Politica parte civile nella causa contro i responsabili delle violenze e dell’istigazione all’odio razziale, già individuati e denunciati dalla Polizia di Stato alla Magistratura ed ha invitato le famiglie rom a costituirsi parte civile.
La riunione si è conclusa con la condivisione di diverse iniziati veda realizzare nelle prossime settimane, tra le quali:
- la programmazione per i prossimi giorni di una conferenza stampa
- la richiesta di un incontro con la famiglia Fadani per promuovere insieme due iniziative di solidarietà.
- la richiesta di un incontro a breve tempo con l’amministrazione comunale di Alba Adriatica, di Martinsicuro e della Provincia di Teramo per avviare una politica di integrazione culturale con la minoranza rom.
- La progettazione per i prossimi mesi di eventi della cultura romanì nelle città di Alba Adriatica e Martinsicuro.
Il gradito ospite, cittadino di Alba Adriatica, presente alla riunione ha manifestato la propria soddisfazione per i contenuti emersi dal confronto e dalla riflessione avviata dalle famiglie rom, dando la personale disponibilità a collaborare nella realizzazione di iniziative per ricostruire le relazioni umane e per diffondere la conoscenza della cultura romanì.
“Una condanna netta e una pena esemplare per i cittadini rom che hanno computo il delitto” a sostenerlo è il presidente della Federazione romanì Nazzareno Guarnieri che questa mattina, aderendo all’invito della Provincia, ha lanciato un appello “invitando tutti alla calma, ad abbassare i toni e ad emarginare i soggetti che si macchiano di atti di violenza”. Guarnieri, questa mattina, si è incontrato con il presidente Catarra e con l’assessore alle Politiche sociali, Renato Rasicci.

Gli interventi presentati alla conferenza dai delegati della federazione sono riportati nel libro “Nessuno libera nessuno, nessuno si libera da solo, gli uomini si liberano insieme”, libro che può essere richiesto da tutti agli indirizzi della Federazione romanì
Ancora una volta voglio sollecitare le organizzazioni che si occupano di Rom su tutto il territorio nazionale di prendere atto del fallimento di gran parte delle politiche del passato ed attivare un dialogo costruttivo, e ove necessario forme di collaborazione concreta a tutti i livelli, con la Federazione romanì con la partecipazione qualificata di rom, per passare dalla mediazione alla partecipazione attiva e per promuovere una politica per la cultura romanì.
Cosa facciamo proseguiamo con questo modello di frequenza scolastica discriminante che non permette al bambino rom di acquisire l’istruzione?
Federazione romanì organizza